introducing madame & mademoiselle musette

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Per chi come me bazzica assiduamente il mondo del ciclismo e non si perde una gara o un giro per nulla al mondo, «musette» è di certo un nome più che noto. Per tutti gli altri, ecco la storia di questo oggetto molto importante per i ciclisti in gara, che ha ispirato la nuova linea di borse «Musette».

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Immaginate di essere un ciclista, state correndo una gara importante, magari siete vicini al traguardo, magari no e siete in fondo al gruppo Non importa, chiunque e ovunque vi troviate, di sicuro a un certo punto vi viene, fame, sete o freddo. Ma state pedalando duramente, forse anche in salita, quindi di certo i rifornimenti non ve li portate fin dall’inizio, inutile zavorra che può solo rallentare la vostra corsa verso il podio. Ecco, quando avete bisogno di qualcosa da mangiare o da bere o se vi serve una ventina o un foglio di giornale per ripararvi dal freddo di una discesa in una tappa di alta montagna, è dentro una «musette» che la vostra squadra vi passerà i preziosi rifornimenti. Quando avrete preso tutto quel che vi serve, getterete la vostra borsina e un fortunato tifoso raccoglierà la vostra musette, per conservarla gelosamente, se siete un grande campione e mostrarla un giorno ai vostri nipoti raccontando «io c’ero!». È a lei che mi sono ispirato, per creare le borse «Musette».

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Mi piaceva l’idea di una borsa passe-partout, che funzionasse per fare la spesa ma anche per portare a spasso il mio computer o l’agenda per un appuntamento di lavoro o magari per metterci una coperta e una bottiglia di vino per un pic nic. Il tutto con la praticità di una borsa da mettere comodamente su una spalla o a tracolla e poi salire in sella della mia bicicletta. Come sempre io parto dalle mie esigenze personali e dalle mie osservazioni in giro per il mondo. Ho notato che ci sono poche borse maschili o unisex, funzionali, pratiche, capienti, resistenti ma anche belle. Volevo una borsa che indossandola dicesse del suo proprietario «io sono un corridore». Per questo ho scelto i pois, quelli bianchi della maglia a pois, indossata dal miglior scalatore durante il Giro del Delfinato, una delle più importanti corse a tappe prima del Tour de France e quelli rossi della famosa maglia del Tour de France.

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L’ho pensata in due formati: la piccola «mademoiselle», perfetta per piccoli trasporti e «madame», più grande e spaziosa. Anche per il materiale ho scelto qualcosa di forte: un cotone grosso capace di reggere anche la spesa di una grande famiglia. Il cotone è stampato, in modo da avere il disegno su tutta la borsa, manici compresi. La taschina interna è chiusa con una zip un po’ speciale e per la borsa grande, rinforzo sul fondo e bottone magnetico di chiusura. Così ogni trasporto è al sicuro. Tra poco saranno disponibili sullo shop di SUPERLEGGERO, poi non resterà che metterle in spalla, iniziare a pedalare e farsi un bel giro con Mademoiselle e Madame.

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